Nulla cambia a Caivano, nonostante le ingenti somme spese dal settore manutenzione negli ultimi anni. I cittadini sono stati portati allo sfinimento, molti non protestano nemmeno più a distanza, dai social, visto il risultato preferiscono tacere.
Strade colabrodo nonostante soldi richiesti e ottenuti dai commissari prefettizi due anni fa, parcheggio selvaggio, anche dopo l’ultima gara delle strisce blu, che sembra tramontata nemmeno dopo 12 mesi, strade non disinfettate nonostante il grande caldo e si potrebbe continuare per ore.
Chi però vive ancora peggio sono le famiglie del Parco Verde, una realtà con gli anni ghettizzata, figlia ora del degrado. E dove a volte spunta la necessità di alzare la voce per richiamare l’attenzione, per non sentirsi davvero soli. Questa mattina infatti ci sono state inviate alcune foto: la fognatura che trasborda con una puzza nauseabonda, erba che cresce a dismisura e marciapiedi e viottoli impraticabili con addirittura il ferro che esce da sotto al cemento.
La storia della fognatura è ciclica, si corre ai ripari al momento critico senza mai affrontare il problema, con costi ormai fissi per la collettività. Proprio quando il problema sembra risolto, ecco che dopo una forte pioggia si torna al punto di partenza, o solo dopo poche settimane. Non solo una maleodorante seccatura, ma un vero e proprio disagio che impedisce l’utilizzo dei servizi igienici agli appartamenti della struttura, all’interno dei quali vivono anche disabili e persone anziane.
I residenti hanno più volte spiegato le difficoltà all’ente, ma si tampona e basta e resta solo la speranza di ricevere le attenzioni dovute da chi di dovere.
Il degrado. La sensazione generale, comunque, è che questo delle fogne sia solo uno dei tanti problemi di queste case popolari, vittime dell’incuria. Nei tratti che non danno sulla strada, in mezzo ad una vegetazione sempre più invasiva, si mischiano sporcizia e marciapiedi inagibili, pericolosi per tutti i residenti.