Indagine “Wht not”, condannato Genchi a pagare 70mila euro a Clemente Mastella

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La Corte d’Appello di Roma ha condannato Gioacchino Genchi, nella sua qualità di consulente tecnico di Luigi de Magistris quale Pubblico Ministero titolare dell’indagine “Why not”, a pagare 70 mila euro, oltre lucro cessante e spese legali a Clemente Mastella, all’epoca dei fatti Ministro della Giustizia, all’epoca dei fatti Segretario dell’Uder, Senatore della Repubblica.
 
Gioacchino Genchi è stato contestato in sede penale di abuso d’ufficio, per aver acquisito, elaborato e trattato illecitamente i tabulati telefonici (utenze private) riconducibili a vari parlamentari ed ex parlamentari.
 
Dopo l’annullamento da parte della Corte di cassazione della sentenza d’assoluzione, il giudice d’appello civile ha statuito la responsabilità risarcitoria a carico di Gioacchino Genchi, valorizzando quanto emerso in sede penale in ordine al reato d’abuso d’ufficio, realizzatosi attraverso l’intrusione nelle conversazioni telefoniche di parlamentari, senza richiedere – ed anzi pretermettendo – ogni autorizzazione imposta dalla legge” così gli l’avv. Pellegrino Mastella e il Prof. Bruno Tassone, legali di Clemente Mastella.
 
“Posso solo dire che tranne la lunghezza dei tempi, alla fine la giustizia giusta spesso arriva. – dichiara Mastella – Deciderò con gli avvocati il prosieguo giudiziario nei confronti dell’ex sindaco di Napoli, candidato alle Europee ed al Comune, pur avendo svolto la sua attività in queste realtà. La cosa l’ho sempre considerata ingiusta ed incostituzionale” conclude il sindaco di Benevento, Clemente Mastella.

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