Il consigliere comunale Antonio Perrotta espressione del partito Articolo Uno ha protocollato il 1 febbraio 2022 una interrogazione con la quale chiede al presidente del consiglio comunale, Francesco Emione, di avere nel civico consesso una risposta sia scritta sia orale in merito a diverse criticità che a suo parere sono presenti nel servizio della gestione di igiene urbana.
Non si comprende come questi dubbi affiorino dopo oltre 15 mesi di governo in maggioranza, come non si comprende perchè a 100 giorni dalla scadenza della seconda proroga alla Green Line non venga a nessuno in mente di chiedere dove sia finito il nuovo piano industriale.
Ma vediamo, in particolare cosa il consigliere Perrotta chiede di conoscere:
– Se durante i 18 mesi di attività svolti dalla Green Line per un costo per la collettività di 8.416.748,14 euro, gli affidamenti di proroga effettuati da questa amministrazione con due proroghe risultano sottoscritti e registrati i rispettivi contatti;
– Come mai nel passaggio di cantiere effettuato in data 23 gennaio 2020 risultano assunte n.77 maestranze dalla società subentrante a fronte delle n.75 previste nel riepilogo dei costi del personale allegato alle deliberazione della commissione straordinaria n.3 del 9 gennaio 2020;
– Se siano mai state applicate delle penali alla ditta Green Line per il mancato raggiungimento della raccolta differenziata del 70 % come previsto nell’art.1 del capitolato prestazionale;
– Al 4 punto il predetto consigliere chiede di conoscere l’elenco delle strade in cui sono state effettuate le pulizie delle caditoie e interventi di diserbo. Attività per le quali alla ditta Green Line viene corrisposto 17.600 € al mese.
– Infine il consigliere si domanda se sono mai state distribuite le buste per la raccolta differenziata, bidoni e bidoncini, oltre l’istallazione dei contenitori per la raccolta delle pile e batterie e per i farmaci. Forniture per un totale di 264.232,00 €, a carico della Green Line per il solo anno 2020.
Gli interrogativi che si pone il consigliere Perrotta non sono nuovi, visto che hanno formato oggetto di diverse interrogazioni consiliari e che non hanno mai ricevuto una esaustiva risposta da parte dell’ex assessore all’ambiente, del Movimento 5 stelle, Pasquale Penza.
Interrogativo legittimo visto che la raccolta differenziata non è mai decollata, la spesa del servizio è aumentata e conseguentemente anche la tassa che pagano i cittadini.
Questa sera, in consiglio comunale, sapremo se esistono risposte a questi interrogativi.
Ormai è un dato consolidato che più deficitario un servizio pubblico più è oneroso per la collettività. Io aggiungerei ai quesiti posti la necessità di fare chiarezza sul perché non si provvede a formare un elenco corretto dei destinatari tenuti al pagamento della tassa sui rifiuti, essendo noto che sono tantissimi coloro che non pagano nessuna tassa per un servizio che contribuiscono a rendere sempre più degradato. Si vuole una nuova Igica? Non è bastato il bassolinismo?