Oramai le scuole caivanesi sono sotto assedio, in particolare la ‘Cilea-Mameli’ di via Caputo dove stanotte è andato a segno il quarto colpo in meno di un mese.
Nelle settimane scorse i furti si erano concentrati ai distributori automatici dove in più riprese erano stati asportati prodotti e contanti.

La dirigente scolastica Rosaria Peluso, insieme ai componenti del Consiglio d’istituto, ha lamentato più volte l’inefficienza dell’agenzia di vigilanza e dopo prove effettuate avevano notato che dopo aver fatto suonare l’allarme non vi erano chiamate della centrale e nemmeno una volante per la verifica.

Ieri notte l’ennesimo raid, questa volta più corposo con il furto alla ‘Cilea’ di cinque proiettori mentre alla ‘Mameli’ di due grosse casse audio presenti nell’auditorium. Allertati i carabinieri che oltre alla verifica esterna con quelli della scientifica hanno cercato tracce e recuperato gli arnesi dei malviventi.
All’arrivo si è notato che la porta era chiusa con le etichette di passaggio dell’agenzia Cosmopol e dietro una finestra ben aperta, possibile passaggio dei ladri.
Il presidente del consiglio d’istituto Gaetano Ponticelli ha nuovamente chiarito che le scuole non sono sorvegliate adeguatamente : ‘Il comune di Caivano paga la vigilanza per tutti gli stabili di proprietà dell’ente, comprese le scuole, di notte c’è un’unica auto con una sola guardia che gira in perlustrazione. Assolutamente una vigilanza inadeguata per quello che paghiamo mensilmente, oltre ai danni che nessuno ci risarcisce volta per volta’.