“Noi, madri orfane, non ci fermiamo”, l’appello di Marzia Caccioppoli

0
1988

Salute e ambiente, questi i due temi affrontati dalle mamme guerriere, insieme a tanti altri volontari dell’associazione “Noi genitori di tutti”. Tra le varie attività svolte, nuovi impegni per contrastare il fenomeno degli sversamenti illeciti insieme all’attivista ambientale Domenico Laurenza.

Il 7 novembre, si sono riuniti all’Osteria N.7 a Campiglione per discutere dell’annosa questione ambientale messa in crisi da numerosi fattori concatenanti, quali lo stato di abbandono in cui versa il nostro territorio. Gli attivisti, prima di illustrare le attività svolte al pubblico, hanno voluto salutare con immensa commozione la socia fondatrice dell’associazione, Tina Tammaro, recentemente scomparsa a causa di un cancro. In un video proiettato ai presenti, una sua foto per mantenere vivo il suo ricordo.

Nel corso della serata, sono state presentate alcune famiglie assistite dai volontari dell’associazione “Noi genitori di tutti”.

Famiglie che vivono il dramma di un male che non trova sempre le sue cure…

Sono genitori che vivono tra Genova (Ospedale Gaslini) e Napoli (Pausillipon) con bambini che devono lottare contro il cancro. Sin dalla tenera età, il loro impegno è quello di non demordere mai.

Sono anime pure, che resistono alla malattia in un mutuo-soccorso…

Il nostro sostegno non è solo morale, ma è fattivo in termini di aiuto economici, con donazioni e banco alimentare – sostiene Marzia Caccioppoli, presidente “Noi genitori di tutti” –  Non fotografiamo mai i bambini ammalati, se non facendo degli scatti a dei dettagli del corpo, come una manina o un piedino, per tutela della privacy e per rispetto del loro pudore. E’ importante non rendere pubblica la loro vita, perché un domani non possiamo sapere cosa quei bambini potranno provare nel vedersi esposti pubblicamente.  

Ricordo le parole di mio figlio, mi diceva: ‘Mammina, non farmi foto, non mi mortificare. Metterai sempre le mie foto, vero?’

Dopo quelle parole indelebili, che ogni tanto rimbombano nella mia mente, ho deciso di non pubblicare foto e di invitare gli stessi genitori dei bambini oncologici a non farlo. Loro sono molto più sensibili e consapevoli di ciò che possiamo immaginare...

Un racconto che lascia attoniti e senza parole, possiamo solo immaginare il dolore di una madre che vive un lutto così forte, che probabilmente non potrà mai finire del tutto, se non con la voglia di vivere e amare.

“E da quei ricordi dolorosi noi abbiamo sposato il rispetto”

Vogliamo andare avanti, noi MADRI ORFANI…

“Vogliamo andare avanti e seguiamo i progetti dove c’è produttività e voglia di fare. Spesso le scuole ci invitano a parlare delle nostre esperienze, ormai siamo da monito per tutti coloro che vivono tale realtà.

Abbiamo forse l’unico pregio di essere state prima di tutto MADRI ORFANE e di esprimere il nostro dolore al mondo.

Incontriamo tante persone, collaboriamo partecipando attivamente nei convegni ove ci sono cariche istituzionali, senza mai prendere posizione partitiche, non essendo di alcuna fazione politica, ma confrontandoci nello scopo di trovare soluzioni nel territorio.

Promuoviamo la prevenzione da anni, senza sosta. Ultimamente abbiamo incontrato il Capitano Ultimo (Sergio De Caprio, militare italiano reso celebre per aver arrestato nel 1933 il mafioso Totò Riina) che commosso ha voluto conoscermi, complimentandosi per la forza di noi madri instancabili”

Durante la serata, è stato mostrato il resoconto della partecipazione dei volontari alla Giornata Mondiale per la pace a Bergamo, organizzata dall’ Arsenale della Pace (Sermig di Torino).

“Ogni paio di anni, siamo invitate a partecipare all’evento. All’interno della struttura, c’è un centro d’assistenza per bambini oncologici; opera fortemente voluta da Don Ernesto Oliviero e sua moglie Maria. Siamo inoltre state in visita con le socie all’ ospedale Gaslini, per abbracciare le altrettanto socie che sono sul territorio Ligure”.

Il grido d’appello di Marzia Caccioppoli alla comunità di Caivano

“Alla nostra comunità chiedo di non chinare il capo, di informarsi e formarsi alla tutela ambientale, poiché il cancro è un’ombra che abbiamo avuto in eredità, ci cammina accanto. Tutti insieme, con i comitati preposti sul territorio, possiamo provare a ridare il sogno di un futuro ai bambini. Affinché quell’ombra non possa saltare addosso, affinché nessuno mai più porti dolore a genitori e famiglie. Uniamoci e non arrendiamoci mai!”

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here