Presto sarà possibile ammirare l’ipogeo di Caivano al Mann

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Presto sarà possibile ammirare l'ipogeo di Caivano al Mann

Racchiuso nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli, conservato e ricostruito, è l’ipogeo romano di Caivano che presto sarà visibile al pubblico. E’ stato il direttore del Mann, Paolo Giulierini, ad annunciarlo tramite i social.

Un po’ di storia

L’esistenza di questo centro spiegherebbe, peraltro, il ritrovamento nell’attuale territorio comunale delle diverse testimonianze archeologiche venute alla luce nell’ultimo secolo,
tra cui, prima in ordine di tempo e di importanza, quella di una ricca tomba nobiliare del I secolo d.C. con splendidi affreschi parietali raffiguranti, insieme a vivaci scene fluviali, le case di un villaggio da identificarsi secondo qualche studioso con la stessa
Calavanium.  L’ipogeo fu rinvenuto nel febbraio del 1923 da alcuni operai nel corso dei lavori di sterro per la costruzione di una casa nella proprietà di tale Simone Serrao, sita nei pressi della chiesa di Santa Barbara. Riconosciuto subito, ad una prima sommaria occhiata delle competenti autorità, come documento unico di pittura romana della fine del I secolo d.C. (successivo cioè alla già ricca documentazione pittorica di Pompei ed Ercolano), nell’impossibilità di conservare in loco il manufatto fu deciso il taglio e il distacco delle pareti affrescate con il proposito di ricostruire l’ipogeo nel Museo Nazionale di Napoli; ricostruzione poi effettivamente realizzata, sia pure con qualche anno di ritardo, nel 1929, in uno dei cortili del complesso.

(Fonte “UN SECOLO DI RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI
IN TENIMENTO DI CAIVANO” di Franco Pezzella)

Presto aperto al pubblico

Il piccolo reperto è di un valore importantissimo per il nostro territorio, sarà possibile visitarlo, attraverso il recupero del terzo giardino, con un restauro delle sue pitture. Un’opera che si appresta ad essere un altro orgoglio del nostro paese.

 

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