di FRANCESCO CELIENTO
CAIVANO – Il Gip del Tribunale di Napoli Nord ha convalidato il sequestro dell’area di via Necropoli, di fianco al plesso scolastico “Bruno Ciari”, (su cui doveva sorgere un’isola ecologica, beffardamente, ndr), dopo l’intervento dei Carabinieri della tenenza di Caivano, comandati dal sottotenente Antonio La Motta. Intanto, emergono altri particolari sui rifiuti scaricati, motivo per cui è giunto il provvedimento della magistratura.
L’area era stata affidata dall’ufficio tecnico del Comune di Caivano ad una ditta locale, subappaltatrice per conto di un’azienda di Roma, che sta effettuando i lavori in via parti della città, a sua volta eseguiti grazie a fondi del Ministero dell’Ambiente. L’area, di circa mille metri quadri, doveva servire alla ditta edile per depositare mezzi ed attrezzi da lavoro. Invece, come hanno scoperto i Carabinieri, sono stati trovati i rifiuti di risulta prelevati dall’impianto fognario di via De Nicola; a questo sono scattati i sigilli al terreno ed ad un autocarro, mentre il responsabile legale della ditta, Vincenzo A., è stato denunciato a piedi libero presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord per violazione dell’articolo 256 comma 1 del decreto legge 2006 sulla gestione dei rifiuti.