Come ogni anno la sofferenza e il sacrificio si leggerà sui volti dei fedeli, giunti in preghiera a Pompei per dimostrare la loro devozione alla Beata Vergine del Rosario di Pompei a chiusura del mese mariano, cosa che hanno fatto anche diverse persone dai paesi a nord di Napoli, molti dalla zona definita ‘Terra dei Fuochi’.
Un gruppo è partito da Caivano in bus, con tanti amici dei paesi limitrofi per pregare anche per il territorio e per le giovani vittime, per arrivare alla storica partenza fissata come ogni anno presso la Basilica “Santa Maria del Carmine Maggiore” a Napoli, per proseguire, poi, verso Portici, Ercolano, Torre del Greco e Torre Annunziata, dove, ad ogni tappa, numerosi altri pellegrini si sono uniti al gruppo in cammino.
Circa 30 km per 6 ore di cammino con la consapevolezza di offrire il sacrificio alla Madonna, ma anche di incontrare tanti fedeli, scambiare opinioni, confrontarsi e aiutarsi, cosa che hanno fatto anche due residenti caivanesi, il professore Fulvio Palmiero e il giornalista Pasquale Gallo che hanno fatto l’intero tragitto con le magliette simbolo dei problemi che affliggono Caivano, la prima contro l’ inquinamento e i roghi tossici, la seconda contro la pedofilia (maglia offerta da Don Fortunato di Noto), entrare al Santuario con queste due magliette è stato un messaggio forte e lungo il pellegrinaggio una nota per tutti di tenere vive queste problematiche che non sono solo dei paesi a nord di Napoli.